TI TROVI: / CiviBank docente per un giorno
09 MAGGIO 2019

CiviBank docente per un giorno

Pordenone – Non è cosa da tutti i giorni che una banca presenti il proprio piano industriale nel corso di una
lezione universitaria. E’ accaduto all’ateneo di Udine, presso il polo universitario di Pordenone, dove la
presidente di CiviBank Michela Del Piero affiancata dal vicedirettore generale Gianluca Picotti ha
illustrato ad una nutrita platea di studenti dei corsi di laurea e laura magistrale in Banca e Finanza il piano
strategico della banca per il periodo 2019-2022. Era stato il docente universitario prof. Stefano Miani, nel
corso di una trasmissione televisiva, a invitare la presidente in Ateneo ad illustrare il progetto, impegno
mantenuto da Del Piero.
Il piano industriale è la rappresentazione della programmazione del futuro aziendale che fissa gli obiettivi
economici e finanziari e le azioni che saranno intraprese per permettere di raggiungere tali risultati. Analisi
di mercato, direttrici strategiche, aspetti organizzativi, obiettivi di crescita e modalità di finanziamento sono i
capisaldi del progetto. Di tutto ciò hanno parlato agli studenti i rappresentanti di Civibank, scendendo nei
dettagli del piano strategico che punta ad un irrobustimento patrimoniale quale fattore dello sviluppo della
banca in termini di crescita di quote di mercato, di erogazione di nuovo credito e di espansione territoriale.
Al centro di tale programmazione vi è la delega conferita dall’assemblea al cda per procedere ad un aumento
di capitale fino a 65 milioni di euro, finalizzato proprio a supportare questa azione di sviluppo della banca.
L’advisor è stato individuato in Finint, la finanziaria di Conegliano, particolarmente attrezzata per simili
operazioni. Ad oggi la Banca di Cividale ha una rete di 64 sportelli di cui 41 in Friuli VG e 13 in Veneto
(province di Venezia, Treviso e Belluno) e conta di espandersi ulteriormente nelle aree di Padova e Vicenza
in tempi brevi, per risultare la nuova banca territoriale indipendente del Nordest.
Essere rimasta l’unica banca autonoma operante in queste due regioni pone infatti ai vertici dell’istituto una
rilevante responsabilità nel preservare questa autonomia dopo oltre 130 anni di storia, obiettivo che può
essere conseguito solo con la crescita. Questa è la premessa dello stesso piano strategico quadriennale che
punta ad “accrescere il ruolo distintivo di banca territoriale” come ha sottolineato la presidente Del Piero agli
studenti.
Il vicedirettore generale Picotti ha poi esposto il percorso pianificato per portare la banca a conseguire nel
2022 un utile lordo di 30 milioni di euro e un ritorno al dividendo ai 16 mila azionisti dell’istituto già con il
bilancio del 2021. Questi, in sintesi, i punti salienti del piano richiamati dal dirigente bancario: aumento della
redditività, con un Roe in arco piano superiore al 5%; riduzione dei costi per un rapporto cost/income al
58%; rafforzamento del capitale con un Cet1 ratio superiore al 14,5%; digitalizzazione e innovazione
commerciale, riduzione dell’incidenza dei crediti deteriorati lordi dall’attuale 17,5% al 9,6%; incremento
degli impieghi netti verso famiglie e imprese per 560 milioni, in particolare in Veneto, in Friuli e a Trieste.
 
Stampa la pagina
Twitter
Like Facebook
Google Plus