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21 GENNAIO 2019

La competitività del nordest passa attraverso "INDUSTRY 4.0"

"Il Nordest negli ultimi 5 anni ha trainato la ripresa dell'economia italiana. La crescita del Pil in quest'area è stata nel 2018 dell'1,3% grazie all'aumento dei consumi delle famiglie e soprattutto ai nuovi investimenti delle imprese. La compettività futura del Nordest dipende essenzialmente dal capitale umano di qualità, dall'innovazione e dalle nuove tecnologie, soprattutto digitali. Si stiama che a livello nordestino una quota tra il 15 e il 19% delle imprese abbia investito o ha in programma di investire in tecnologia 4.0. Siamo quindi ancora in grande ritardo". E' quanto ha riportotao nel suo intervento Michela Del Piero, presidente di Civibank, aprendo la tavola rotonda sul tema "Implementare le tecnologie Industry 4.0 nelle imprese" che ha visto una grande partecipazione di pubblico nella sede centrale dell'istituto di credito friulano.

L’evento, organizzato da Università di Udine, Regione FVG e Civibank ha affrontato il tema della trasformazione digitale che rappresenta uno dei fattori chiave di successo per le imprese, ma la cui implementazione comporta nuove sfide tecnologiche, nei modelli di business e nella gestione di risorse umane e di processi.

La tavola rotonda è stata l’occasione per imparare dalle esperienze di manager e imprenditori di aziende che, da un lato, offrono tecnologie e supportano le aziende nel processo di adozione di soluzioni digitali, e, dall’altro, hanno iniziato il percorso di implementazione di queste soluzioni. I temi trattati, sempre con un taglio pratico, hanno riguardato quattro blocchi principali: soluzioni tecnologiche, modelli di business, pratiche organizzative e percorso di implementazione. Gli esperti presenti hanno condiviso le proprie esperienze, fornendo esempi concreti di come le aziende stiano affrontando le sfide della digitalizzazione nell’ambito Industry 4.0.

la presidente di Civibank, sottolineando l’importanza degli spunti emersi durante il confronto, ha ricordato quanto “l’istituto è fortemente impegnato ad assecondare i piani di sviluppo delle imprese proprio sul fronte 4.0, assicurando la piena disponibilità di Civibank ad affiancare le aziende locali nell’intrapresa di politiche di sviluppo industriale”. Nel 2018, ha informato la presidente, Civibank  ha erogato nuovo credito alle aziende per 380 milioni di euro e una buona parte del quale è stato indirizzato a investimenti tecnologici.

Passata la parola ai co-organizzatori dell’evento, Guido Nassimbeni, professore del dipartimento politecnico di ingegneria e architettura dell'ateneo friulano, ha ricordato come “l’Università possa rappresentare un importante partner per le imprese nella loro trasformazione digitale, sia per lo sviluppo delle conoscenze, sia per la formazione del capitale umano”. Gianni Fratte, in rappresentanza della Regione, ha ribadito come “l’Ente e in particolare l’assessorato al lavoro sono vicine al sistema produttivo per affiancarlo nel suo sviluppo e nella conseguente crescita e miglioramento dell’occupazione regionale”.

La tavola rotonda ha visto intervenire come esperti Laura Alessandrini (EmporioADV), Fabiano Benedetti (BeanTech), Marco Barbina (Leonardo), Roberto Collavizza (TIM), Federico Olivo (Vistra), Chiara Tassin (ABS), Andrea Troisi (Axians) e Pietro Zancai (Wӓrtsilӓ). Il dibattito è stato moderato da Giovanna Culot per l’Università di Udine.

Il progetto è stato organizzato dalla Direzione regionale per il Lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia, da Civibank e da Punto Impresa – Università di Udine. Punto Impresa (www.uniud.it/puntoimpresa), avviato con il sostegno della Fondazione Friuli, rappresenta il punto di primo contatto e informazione tra imprese e Ateneo friulano. Il servizio si pone come nodo di connessione tra domanda e offerta di servizi di ricerca, didattica e placement.

 
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