TI TROVI: / 5° convegno nazionale sull’antiriciclaggio
03 DICEMBRE 2018

5° convegno nazionale sull’antiriciclaggio

UDINE – Sono state 49.376 a livello nazionale le segnalazioni di operazioni sospette inviate all’Unità di Informazione Finanzaiario (UIF) presso la Banca d’Italia nel 1° semestre del 2018 di cui 832 dal Friuli VG (Go 67, Pn 298, Ts 178, Ud 289. Dal Veneto 4.276). Il contrasto al riciclaggio di proventi illeciti è stato al centro del 5° convegno udinese sull’antiricilaggio che ha avuto per tema “V Direttiva UE/843/2018. Novità, impatto e prospettive”. Promosso come sempre dal Centro studi ‘P.L. Vigna’ e da Civibank, il convegno ha esaminato le novità legislative introdotte dalla V Direttiva UE del giugno scorso. In particolare, sono state approfondite sia le tematiche inerenti gli obblighi e le responsabilità dei destinatari della normativa antiriciclaggio sia quelle relative al nuovo
sistema sanzionatorio basato su misure effettive, proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone fisiche e alle persone giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni.
Ad affrontare questa delicata e compressa tematica sono intervenuti esperti della materia quali l’avv. Fabrizio Vedana, vicedirettore generale di Unione Fiduciaria spa di Milano, la dr. Federica Lelli del Servizio tutela clienti e antiriclaggio di Banca d’Italia, il col. Alberto Catalano, comandante provinciale di Como della Guardia di Finanza, il dott. Ciro Santoriello, sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino, l’udinese avv. Luca Ponti e il prof. Emanuele Fisicaro, docente di diritto penale commerciale all’Università di Bari e presidente del centro studi organizzatore. I lavori si sono aperti con l’intervento della presidente di Civibank Michela Del Piero cui sono seguiti i saluti dei rappresentanti degli ordini dei Commercialisti, Avvocati e Notai. A coordinare il convegno c’era il giornalista Piero Villotta.
La crisi finanziaria ed economica – ha detto la presidente Del Piero – ha accentuato il fenomeno del riciclaggio tant’é che le operazioni sospette trasmesse all’UIF sono quasi quadruplicate nel periodo più acuto della congiuntura, dal 2008 al 2013. Il sistema creditizio, in particolare, da cui proviene la stragrande maggioranza delle segnalazioni, ha subito il rischio di contaminazioni da parte di elementi di scorrettezza e di devianza che Magistratura, Famme Gialle e Banca d’Italia stanno contrastando con efficacia in base alle norme in vigore”. Secondo la presidente di CiviBank, “un sistema finanziario affidabile oggi più che mai è assolutamente necessario per ripristinare la fiducia tra comparto creditizio e Centro Studi Europeo Antiriciclaggio.
E ciò vale maggiormente per le banche di torritorio poichè un cliente deve sapere che i suoi risparmi sono tutelati e investiti nell’economia reale della realtà locale”.
Nel corso del forum sono state esaminate pure le attività di verifica e controllo della Guardia di Finanza nei confronti dei professionisti e degli Intermediari finanziari alla luce della Circolare delle GDF del 7 Luglio 2017, n. 210557 e le disposizioni su organizzazione, procedure di controllo e sistemi interni di segnalazione. In conclusione, dal dibattito è emersa la necessità di potenziare, attraverso l'imposizione di maggiori obblighi di trasparenza, la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in tutta l'Unione europea.

 

 
Stampa la pagina
Twitter
Like Facebook
Google Plus