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12 DICEMBRE 2017

Cartulinis dal Friûl, il Lunari per l’anno 2018

Il calendario della Società Filologica Friulana pubblicato con il sostegno della Banca Popolare di Cividale è dedicato alle cartoline storiche del Friuli

È stato presentato il Lunari della Società Filologica Friulana per il 2018, pubblicato col sostegno della Banca Popolare di Cividale e che, per il terzo anno, presenta le vedute storiche di una selezione di dodici località friulane, tratte dal prezioso Fondo Cartoline conservato dalla stessa Società.

Si tratta di uno tra i fondi più ricchi e meglio conservati di tutta la regione, composto da 1.589 cartoline di 84 località, già in parte catalogato e digitalizzato. Fin dai primi anni di attività la Società Filologica promosse infatti una raccolta di cartoline delle varie località del Friuli, raccolta che continuò fino agli anni Trenta.

Attraverso il nuovo Lunari, con cui si intende valorizzare questa importante collezione, sarà possibile compiere un viaggio ideale attraverso il Friuli, scoprendo ogni mese una diversa località presentata attraverso quattro cartoline storiche. Si parte proprio da Cividale, con una panorama della cittadina, il ponte del Diavolo, Borgo di Ponte e Borgo San Domenico. Si giunge poi Tolmezzo, Manzano, Mortegliano, Latisana. Per il Friuli occidentale sono presentate Prata di Pordenone, Porcia e Maniago,  per quello orientale Gradisca d’Isonzo. Udine è ricordata a luglio, per la ricorrenza dei santi Patroni Ermacora e Fortunato, Pordenone ad aprile per il patrono San Marco, mentre a Gorizia è dedicato il mese di novembre, quando la Società Filologica fu fondata nel 1919.

Stampato dalla Tipolitografia Martin di Cordenons, il Lunari è disponibile presso la sede della Società Filologica in via Manin 18 a Udine (tel. 0432 501598).

Il presidente della Società Filologica Federico Vicario esprime soddisfazione per un rapporto, quello con la Banca Popolare di Cividale, che si consolida anno dopo anno permettendo di valorizzare i beni conservati dal Sodalizio, di divulgarli sul territorio e portarli a conoscenza della comunità friulana.

 
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