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17 NOVEMBRE 2016

Sharitaly: a Milano il 4° meeting sull'economia collaborativa

A MILANO 4° MEETING NAZIONALE SULL’ECONOMIA COLLABORATIVA

MOLTO INTERESSE PER IL PROGETTO CIVIBANCA 2.0

MILANO -  Non ha ancora raggiunto la piena maturità, ma il processo è ormai avviato. La crisi internazionale ha messo in discussione i modelli economici e finanziari consolidati e si è fatto strada un nuovo modello di ‘economia collaborativa’ che trova in Sharitaly l’evento leader a livello nazione per il monitoraggio di questo fenomeno. Per il quarto anno consecutivo si è svolto a Milano un meeting di due giorni che ha registrato tutta una serie di esperienze sul campo relative alla diffusione e distribuzione di valore dell’economia collaborativa in Italia.

Di particolare interesse è stata la sessione dedicata a “La collaborazione come leva per innovare la relazione dei clienti dei servizi finanziari” in cui sono stati coinvolti rappresentanti di istituti di credito come la Banca Popolare di Cividale, Intesa Sanpaolo, Banca Sella, Banca Profilo, oltre a Smartika, piattaforma di prestiti tra privati (social lending).

Il sistema bancario ha iniziato ad occuparsi di ‘sharing economy’ di recente, ma già può presentare significative esperienze come è avvenuto a Milano in questi giorni.  Sharing economy, letteralmente ‘economia della condivisione’, è un nuovo modello economico che privilegia i reali bisogni dei consumatori utilizzando la tecnologia in modo relazionale coinvolgendo competenze, tempo, beni e conoscenze per la creazione di legami virtuosi. Tali processi collaborativi possono aiutare oggi le banche ad essere più competitive e più vicine all’utenza rispetto al passato.

In tale contesto spicca l’esperienza della Banca Popolare di Cividale che ha dimostrato come le logiche collaborative possano favorire la crescita del territorio e della banca stessa. Chiara Boscutti, dell’ufficio marketing della Popolare, ha presentato a Sharitaly il Progetto Civibanca 2.0, portale di crowdfunding dedicato alle associazioni no profit locali. Lo strumento, gratuito, aiuta le associazioni no profit a raggiungere i propri scopi sociali grazie anche all’impegno della collettività, oltre a quello da sempre profuso dalla Banca. Il portale di raccolta fondi, l’unico del Nordest dedicato al no profit, fa leva sulla territorialità dei progetti e delle associazioni proponenti, sulla loro capacità di creare un impatto reale, producendo effetti e legami concreti sul territorio.

“I principali obiettivi che la Banca Popolare di Cividale si pone con l’innovativo progetto sono, innanzitutto, contribuire alla crescita delle associazioni del territorio non limitandosi alla semplice erogazione di contributi e sponsorizzazioni, ma offrendo strumenti e tecniche per la raccolta fondi; rendere concreto il concetto di banca popolare del territorio e la sua natura mutualistica, creando un senso di brand community coinvolgendo i soci, i clienti, l’intera comunità nella selezione e nel fattivo supporto dei progetti di utilità sociale  e culturale”, ha spiegato la rappresentante della banca friulana. A due anni dal suo avvio, al progetto hanno aderito oltre 400 associazioni generando un valore di circa un milione di euro tra interventi diretti della stessa banca e raccolta di fondi da privati. Il successo della piattaforma è pure dovuto ai corsi formativi realizzati sul territorio dall’istituto cividalese.

Dalle altre banche e start up presenti sono state presentate esperienze di utilizzo di app e nuove tecnologie per gestire le spese e amministrare i risparmi, per ottenere prestiti e per accrescere il proprio business.

 

 
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